Il governo è pronto a prorogare per la sesta volta il taglio delle accise da quando la guerra tra Usa e Iran e il sostanziale blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz hanno spinto al rialzo i prezzi dell"energia.
Si punta nuovamente sul meccanismo delle accise mobili, che sfrutta le maggiori entrate Iva del mese precedente dovute al rincaro dei carburanti per finanziare gli sconti alla pompa.
Lo ha anticipato ieri il ministro dell"Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, durante il question time al Senato.L"intervento governativo in corso contro i rincari sui carburanti scade domani ma per capire il bacino dei beneficiari, l"entità e la durata del taglio si dovrà aspettare l"ultimo minuto: «Dobbiamo effettivamente valutare quant"è la disponibilità, e per motivi tecnici lo sapremo solo sabato (il giorno della scadenza del sostegno in vigore, ndr), e le condizioni di mercato, per capire come prolungare» gli aiuti su benzina e diesel, ha aggiunto Giorgetti.
Il meccanismo delle accise mobili può essere attivato solo dopo la prima settimana di ogni mese, quando viene contabilizzata la cifra definitiva del gettito Iva del mese precedente: è una cifra senza la quale non si può individuare il bacino di risorse da cui partire per calcolare tutte le specificità del nuovo taglio dei costi dei carburanti per i cittadini ai benzinai.












