a
La notizia è arrivata. Passa il quinto taglio delle accise per calmierare il prezzo dei carburanti, dovuto alla crisi energetica conseguente alla chiusura dello stretto di Hormuz. L’azione di Palazzo Chigi, tesa ad aiutare i contribuenti in un periodo non particolarmente semplice, dunque, va avanti o meglio sarà prorogata fino al 3 luglio. Da questa mattina, infatti, ci sarà un'ulteriore decurtazione, anche se lo sconto sul gasolio passerà da 10 a 5 centesimi, pareggiando quello della benzina, già ridotto. A stabilirlo il decreto del ministero dell’Economia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La copertura individuata, pari a 149,4 milioni, deriva dell'extragettito di maggio, ossia il maggiore incasso Iva da parte dello Stato, dovuto all’aumento del costo internazionale del greggio. Un’azione, quindi, che fa tirare un sospiro di sollievo a quegli italiani preoccupati per l’estate, considerando che, tra l’altro, arriva in parallelo a un incoraggiante calo dei prezzi alla pompa. Secondo l’ultimo monitoraggio del Mimit, quelli in modalità "self service" lungo la rete stradale nazionale proseguono sotto la soglia dei 2 euro al litro, registrando un valore pari a 1,921 euro/l per la benzina (era 1,926 ieri) e 1,980 euro/l per il gasolio (in calo rispetto ai 1,984 euro del giorno prima). Sulla rete autostradale, invece, si va dai 2,020 euro/l per la benzina ai 2,072 euro/l per il gasolio.










