Sciolta per infiltrazioni camorristiche l'amministrazione di centrosinistra guidata dal professore universitario Corrado Cuccurullo a Torre Annunziata. La decisione del Consiglio dei ministri è arrivata in serata, quando ormai al comune da una settimana c'è già il commissario prefettizio. Nello stesso Cdm sciolta anche l'amministrazione del comune di Sarno, nel Salernitano.
Ancor prima del provvedimento del governo Meloni, a Torre Annunziata era stato Cuccurullo a decidere di chiudere l'esperienza di governo locale dimettendosi dopo le dure parole pronunciate dal procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso. "Troppe ombre e continuità con la criminalità organizzata", aveva detto il procuratore il 5 maggio scorso durante la cerimonia di inizio dell'abbattimento di Palazzo Fienga, roccaforte del clan Gionta sottratto alla camorra.
Ora cambia tutto. Il prefetto Michele Di Bari dovrà nominare una triade di commissari e il comune non potrà tornare alle urne prima del 2028. Torre Annunziata come Sarno, stesso destino, come la stessa è stata la durata dell'esperienza di governo. Appena due anni, poi le verifiche e la decisione del Viminale. Verificate in entrambi i casi le pressioni della criminalità organizzata sul governo cittadino.







