È arrivato l’ok del Consiglio dei Ministri: i Comuni di Sarno e Torre Annunziata sciolti a seguito degli accertamenti delle commissioni d’accesso.
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Arriva lo scioglimento dei Comuni di Torre Annunziata (Napoli) e di Sarno (Salerno), per infiltrazioni e condizionamento della criminalità organizzata: lo ha disposto il Consiglio dei Ministri, a seguito degli accertamenti svolti dalle commissioni di accesso incaricate di verificare eventuali collegamenti tra le attività amministrative e gruppi di camorra. Con la decisione del Viminale scatta il commissariamento.
Per Torre Annunziata la commissione di indagine per l'accesso era stata nominata nei primi giorni del gennaio 2026 dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, su delega del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Obiettivo, verificare commistioni con i clan dell'area vesuviana nella cittadina che un tempo fu il fortino del clan Gionta e dove ora sono attivi anche i Gallo-Cavalieri. Si tratta del secondo scioglimento per infiltrazioni in quattro anni. Lo scossone era arrivato il 5 maggio scorso, in occasione dell'avvio della demolizione di Palazzo Fienga, storica roccaforte dei Gionta. In quell'occasione il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, davanti ai ministri Piantedosi e Matteo Salvini e al Prefetto, aveva accusato apertamente: "Ci sono troppe troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale". A seguito di queste dichiarazioni il sindaco Corrado Cuccurullo aveva presentato le dimissioni, diventate irrevocabili il 25 maggio; due giorni prima l'intera giunta si era dimessa, rimettendo le deleghe nelle mani del Sindaco e chiedendogli di restare alla guida della città.









