Voghera. La sindaca Paola Garlaschelli si appresta a convocare, entro il 17 giugno, la seduta inaugurale del consiglio comunale che darà il via alla sua seconda legislatura, intanto in città cresce l’attesa e la curiosità per conoscere i nomi dei componenti della giunta. L’organo esecutivo del Comune, come stabilito dai limiti del Testo unico degli enti locali (Tuel), potrà contare su un massimo di sette assessori, un numero ristretto che sta accendendo il dibattito politico, tra indiscrezioni, retroscena e pronostici dell'ultima ora. In linea di massima tre assessori andranno alla Lega, due a Forza Italia, uno a Fratelli d'Italia, che però ha dalla sua la sindaca, e uno alla lista civica. L'unica certezza, al momento, è il ruolo di primo piano della Lega: forte dello straordinario consenso ottenuto nelle urne, il Carroccio si assicurerà la rappresentanza più consistente nell'esecutivo, con almeno tre assessorati. Tra questi non ci sarà però Elena Lucchini che, pur avendo aggiornato il record storico di Voghera con 1459 preferenze personali, ha scelto di rimanere tra i banchi del consiglio comunale, privilegiando il suo attuale incarico di assessora regionale. Per il resto, le quote leghiste sembrano già parzialmente blindate: vengono dati per scontati Domenico Buscone, a cui potrebbe essere affidata la delega ai Lavori pubblici, e Michele Calabrò, in pole position per l'Urbanistica, mentre sul terzo nome della rosa vige ancora il massimo riserbo. Le acque sono agitate anche in casa Forza Italia, dove si preannuncia una competizione tutta al femminile. Da una parte scalpita Simona Virgilio, vicesindaca uscente, forte di un solido pacchetto di oltre 500 preferenze; dall'altra c'è Martina Fariseo, che dopo essere stata nel 2020 l’assessore più giovane del Comune di Voghera, punta ora a riprendere in mano le deleghe al Commercio, dopo un percorso di sei anni. Ma prima della Fariseo c'è Giuseppe Carbone, che ha presso qualche voto in più dell'ex assessore e potrebbe rivendicare un posto in giunta. L'idea di schierare due donne in Forza Italia (Virgilio e Fariseo) nasce anche per rispettare la legge che prevede che per una giunta di 7 persone vi siano almeno 3 donne. Non meno vivaci sono le dinamiche interne a Fratelli d'Italia, dove Federico Taverna si trova attualmente in vantaggio per un posto in giunta. La sua posizione è tuttavia insidiata da Gloria Chindamo e dal segretario cittadino Vincenzo Giugliano, quest'ultimo pronto a far pesare il proprio ruolo politico per ribaltare i pronostici della vigilia. Il vero nodo da sciogliere riguarda la scelta dell'ultimo assessore, conteso tra due anime diverse della coalizione. Da un lato c'è Daniele Salerno, che punta a far valere l'ottimo risultato elettorale della lista "Noi Cittadini", dall'altro resiste il nome di Nicola Affronti (Udc). Quest'ultimo, tuttavia, sembrerebbe al momento più orientato a declinare un posto nell'esecutivo per ritornare a ricoprire il suo tradizionale e collaudato ruolo di presidente del consiglio comunale, ruolo già ricoperto per 10 anni nella giunta Barbieri, dal 2010 al 2020.
Garlaschelli bis, ci saranno sette assessori. Lega e Forza Italia i mattatori
Due posti sono riservati alle donne: Virgilio e Fariseo le favorite













