La personale L'artista torna nella sua terra d'origine al Museo Diocesano di Molfetta, curando anche il catalogo edito da Silvana
Finalmente la retrospettiva allestita presso il Museo Diocesano di Molfetta (Bari), che segna il ritorno di Ignazio Gadaleta (nato nel 1958) nella sua regione d’origine, si completa con la pubblicazione del catalogo curato dallo stesso artista da pochi giorni disponibile (Silvana Editoriale, pp. 192, euro 28). Ogni retrospettiva, in fondo, rappresenta un rischio, un azzardo: mettere in sequenza i tasselli del proprio percorso significa individuarne le connessioni, ma anche le fratture, attraverso una selezione di opere capace di testimoniare tanto la coerenza della ricerca quanto gli slittamenti linguistici e i balzi verso nuovi approdi espressivi.
GADALETA si è fatto carico di questa responsabilità e per questa sua mostra antologica dal titolo particolarmente evocativo, Preghiera infinita, ha scelto di accogliere il visitatore con un’opera riconducibile agli esordi della sua maturità artistica: il Senza titolo del 1979, raffigurante il dettaglio di un cavalletto con una tavolozza appoggiata a una delle gambe. Un dipinto che sembra già contenere, in nuce, molti degli sviluppi futuri della sua ricerca. Qui il pittore attua infatti una radicale riduzione degli elementi figurativi, azzerando al tempo stesso ogni esuberanza cromatica e conducendo la superficie verso il monocromo. Eppure, a ben osservare, alcuni elementi della tela sono trattati secondo una sensualissima stratificazione di filamenti di matrice neodivisionista. Si manifesta così il primo dei paradossi che qualificano l’esperienza dell’artista: il recupero della tecnica divisionista appare infatti in aperta contraddizione con gli esiti perseguiti storicamente da quella corrente. Nei divisionisti l’accostamento di pigmenti puri, soprattutto complementari, conduceva a una miscelazione retinica; nelle opere di Gadaleta, al contrario, il colore si contrae progressivamente in un unico timbro, preludendo alla sua successiva assolutizzazione.











