Dopo 23 anni, lo storico sceneggiatore della rivista ha annunciato con un post su Instagram la decisione presa dal direttore editoriale di Topolino, Alex Bertani: “Una decisione sua, nata dalla sua scelta di privilegiare le opinioni online di alcuni “fan” che sul forum di un’associazione hanno chiesto la mia rimozione”. Bertani ha sostanzialmente confermato la versione di Gagnor: “Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati”, ha spiegato al sito specializzato Fumettologica

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Roberto Gagnor non è più l’autore di Topolino. Dopo 23 anni, lo sceneggiatore ha annunciato la fine della sua collaborazione con la rivista: una decisione presa dal direttore editoriale di Topolino, Alex Bertani, che non avrebbe apprezzato alcuni commenti critici rivolti da Gagnor ai lettori. "La prossima volta che un autore avrà un’idea diversa dagli utenti del web o dagli hater, non avrà nessuno a difenderlo. E questo è molto grave, perché significa mancare di rispetto e di tutela agli autori", ha commentato all'Adnkronos l’autore che, con i suoi 48 anni, ha alle spalle più di 300 storie scritte, ambientazioni create e personaggi inventati.

La polemica

La fine della collaborazione è arrivata dopo un post pubblicato da Roberto Gagnor contro quella che lo stesso autore torinese ha definito all’Adnkronos come “una piccola frangia di fan molto esagitati di 'Pk' - la versione supereroistica di Paperinik - quelli per cui non va mai bene niente e che considerano terribile qualsiasi novità". Il post ha suscitato la reazione dei lettori che su un forum specializzato, Papersera, hanno iniziato a chiedere l’allontanamento di Gagnor dalla rivista minacciando anche di disdire l’abbonamento. Davanti a queste proteste l’autore non è riuscito a stare in silenzio: “Ho scritto che erano irrilevanti e che dovevano crescere, continuo a pensarlo”. E ha sottolineato: "La maggior parte dei fan di Topolino sono bravissimi, anche quando criticano. Ma qui parliamo di hater".