Dopo oltre vent'anni e più di 300 storie pubblicate, Roberto Gagnor non scriverà più per Topolino. «Per me è sempre stato molto più di un lavoro», racconta a Open

Dopo oltre vent’anni di collaborazione e più di 300 storie pubblicate, lo sceneggiatore Roberto Gagnor non scriverà più per Topolino. Una separazione che, per l’autore, ha anche un forte valore personale: «Per me Topolino è sempre stato non solo un lavoro, ma qualcosa fatto per amore e passione, qualcosa di fondamentale», racconta a Open. La decisione, resa pubblica dallo stesso autore attraverso un post sui social, ha aperto un dibattito che va oltre il mondo dei fumetti Disney. Quanto peso devono avere le reazioni online dei lettori nelle scelte editoriali? E dove finisce il diritto di critica del pubblico e inizia la libertà di espressione degli autori?

La fine della collaborazione

Secondo la ricostruzione fornita da Gagnor, l’interruzione della collaborazione sarebbe stata causata da alcuni commenti pubblicati sui social nell’aprile scorso. Commenti con cui aveva reagito alle critiche di una parte del fandom nei confronti delle più recenti storie di PK, la celebre serie dedicata a Paperinik. «Avevo scherzato sul mio profilo Facebook personale riguardo alle ossessioni di alcuni lettori particolarmente agitati per le storie di PK», racconta a Open. «L’ho fatto con ironia e sarcasmo. Poi la discussione è degenerata e anch’io ho alzato i toni. La cosa più grave che ho scritto è che erano irrilevanti e che dovevano crescere». Parole che hanno suscitato la reazione di alcuni utenti del forum Papersera, storico punto di riferimento per gli appassionati Disney.