| 4 Giugno 2026 18:04 |
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(Adnkronos) – La semplificazione è da sempre una priorità per la Pubblica amministrazione, ma oggi il suo significato è cambiato profondamente. Non si tratta più solo di ridurre la burocrazia, ma di ripensare l’esperienza dei servizi. “Semplificare significa ridisegnare i servizi attorno alle necessità di cittadini e imprese, rendendoli trasparenti, veloci e, soprattutto, invisibili”, spiega Daniela Scaramuccia, Vice President & Senior Partner Settore Pubblico di IBM Italia, in un’intervista all’Adnkronos.
In questo processo la tecnologia ha un ruolo centrale: non come semplice supporto, ma come elemento che ridisegna i servizi alla radice. L’interoperabilità delle banche dati consente di applicare il principio del “once only”: il dato circola tra le amministrazioni, evitando al cittadino di fornire più volte le stesse informazioni. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale rende i servizi più proattivi, attraverso precompilazioni, assistenza intelligente e risposte più rapide.
Un esempio concreto è il cambio di residenza. In una Pa integrata, una sola conferma digitale può attivare l’aggiornamento automatico di tutte le posizioni: anagrafe, fisco, medico di medicina generale, scuola. “L’Ai può orchestrare dati già verificati, trasformando un percorso frammentato in un’interazione semplice e trasparente”, osserva.









