Siamo finalmente prossimi all’uscita di “Disclosure Day”: non solo l’atteso ritorno al cinema di un mostro sacro come Steven Spielberg, ma anche la riscoperta di un genere, come quello della fantascienza, in cui il maestro ha fatto scuola fin dagli esordi. Ancora oggi, non a caso, è impossibile dimenticare capolavori come “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, capaci di ispirare le generazioni successive e di favorire la nascita di cineasti moderni tra cui, fra i tanti, il pluripremiato Denis Villeneuve.

Atteso nelle sale per l’11 giugno, il film vanta alcuni tra gli interpreti più quotati e richiesti a Hollywood, come la candidata all’Oscar Emily Blunt e la rivelazione degli ultimi anni Josh O’Connor; al loro fianco figurano anche Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell e Henry Lloyd-Hughes. Ispirato non solo ai capisaldi della narrativa sci-fi, ma anche al modo in cui la società affronterebbe oggi l’esistenza degli extraterrestri, “Disclosure Day” ci porta a vivere l’esperienza di un’addetta alle previsioni meteo di Kansas City, improvvisamente sopraffatta da una misteriosa forza aliena che preannuncia il cosiddetto “giorno della rivelazione”. Nel frattempo, con la popolazione mondiale in completo stato di shock, altre persone intervengono allo scopo di svelare tutta la verità sulle forme di vita provenienti da un altro pianeta.