di
Roberto Pezzali
A pochi giorni dall’inizio della WWDC 2026, dove presumibilmente verrà svelata la nuova Siri agentica (dopo la pausa di riflessione degli ultimi due anni), Apple mostra i numeri dell’App Store. Facendo capire che non può rischiare di sostituire app e sviluppatori con agenti autonomi, come vuole far invece Google.
Apple ha pubblicato oggi i dati sull'ecosistema App Store 2025: 1.400 miliardi di dollari di fatturato globale, quasi il triplo rispetto al 2019. Rilasciato a pochi giorni dalla WWDC 2026, lunedì sera assisteremo all'ultimo keynote di Tim Cook come CEO, il report redatto dagli economisti di Analysis Group fotografa un ecosistema in salute su tutti i fronti. Le vendite di beni e servizi fisici, quindi alimentari, food delivery, retail e viaggi hanno rappresentato la parte del leone con 1.100 miliardi di dollari di fatturato, mentre beni e servizi digitali hanno totalizzato 149 miliardi, trainati da giochi, app enterprise e video streaming. I ricavi pubblicitari in-app hanno raggiunto i 151 miliardi e la piattaforma conta oggi oltre 850 milioni di utenti attivi settimanali in 175 paesi.
Dal 2019 il fatturato è più che triplicato sia negli Stati Uniti che in Europa, anche se Apple precisa che per oltre il 90% delle vendite facilitate dall'ecosistema dell'App Store gli sviluppatori non hanno pagato alcuna commissione ad Apple. Molte categorie sono infatti esenti da commissioni: se una persona compra qualcosa su Amazon usando l'app dell'iPhone, Apple non prende alcuna percentuale. Diverso è il caso di servizi di abbonamento o servizi digitali, dove Apple trattiene il 15% nel caso di aziende che fatturano meno di un milione di dollari l'anno e il 30% per quelle che hanno un giro d'affari più grande. Quel 30% che è da anni il cuore della disputa tra Apple e Epic Games.Gli agenti IA sono una minaccia per l'App Store e Apple non può ignorarlo












