Per anni, Apple e Google si sono sfidate su sistemi operativi, app store, pubblicità, ricerca. Ma a breve potrebbe nascere tra i due giganti tech un’intesa inedita, sotto il segno dell’intelligenza artificiale. Le due aziende, infatti, sarebbero prossime a un accordo per portare Gemini, il modello di IA generativa di Google, all’interno di Siri.

La notizia, riportata da Bloomberg e confermata da fonti vicine alle trattative, segna un cambio di passo nella strategia di Cupertino. Siri, presentata nel 2011 come una rivoluzione dell’interazione vocale, negli anni ha perso terreno rispetto ai concorrenti ma ora l’intesa con Google punta a colmare il divario: Gemini fornirà le risposte più complesse, mentre i modelli sviluppati da Apple continueranno a gestire dati personali e funzioni in locale.

Apple rimanda il lancio della nuova Siri: proviamo a capire perché

11 Marzo 2025

Già nel 2024 erano emerse le prime indiscrezioni su possibili trattative tra Cupertino e Mountain View, ma con il tempo, i colloqui sono diventati più concreti. Mentre in pubblico Apple continuava a sottolineare la centralità della privacy e del controllo sui dati, dietro le quinte prendeva forma un’architettura ibrida: i modelli interni di Cupertino si sarebbero occupati delle informazioni personali e delle funzioni sul dispositivo, mentre Gemini avrebbe gestito le domande più complesse, quelle che richiedono ricerche sul web o capacità creative. Un equilibrio delicato, che consentirebbe ad Apple di mantenere la promessa di tutelare la riservatezza dei dati e, allo stesso tempo, di non restare indietro. Ma anche la conferma di un modello di sviluppo lungimirante: alla presentazione di Apple Intelligence, infatti, oltre un anno fa, Apple precisò che l’integrazione con ChatGPT era solo la prima delle opzioni disponibili e che in seguito ne sarebbero arrivate altre. Gemini potrebbe essere una di queste, anche se pare che stavolta la piattaforma di Google verrebbe usata in maniera un po’ diversa.