A volte, se i progetti «fatti in casa» non raggiungono i risultati previsti, bisogna scegliere di affidarsi ad altri. Il caso di Siri, o meglio dell'evoluzione dell'assistente digitale di Apple, è emblematico in questo senso. Annunciato nel giugno del 2024, non è stato ancora lanciato. E, anzi, le ultime dichiarazioni dell'azienda sul tema hanno rimandato lo sbarco di questa intelligenza artificiale generativa che avrebbe dovuto trasformare Siri in un perfetto maggiordomo da tasca - completamente integrato nel nostro iPhone - al 2026. Nel mentre, ci sono voci di ritardi e diatribe interne, cambi al vertice e un po' di delusioni tra gli utenti che erano stati abituati a ritrovarsi sul proprio dispositivo le novità quando vengono raccontate e non due anni dopo. Insomma qualcosa, nella personale corsa all'AI generativa di Apple, non sta funzionando. E possiamo immaginare che la sfida più grande sia far funzionare questi modelli così sofisticati con la sola capacità di calcolo dell'iPhone, per mantenere la promessa di garantire la massima privacy che l'azienda da sempre fa ai suoi clienti. In ogni caso, è tempo di valutare strade alternative. Bloomberg ne racconta una, che prevede l'aiuto di un vicino di Casa di Cupertino: Mountain View.