Apple starebbe lavorando a una trasformazione profonda di Siri, con l’obiettivo di sostituire l’attuale interfaccia dell’assistente con un’esperienza conversazionale vera e propria, simile per dinamica a quella dei chatbot moderni, ma integrata direttamente nel sistema operativo. L’informazione nasce da un report di Bloomberg firmato da Mark Gurman e viene ripresa da Reuters, 9to5Mac e The Verge, con dettagli che combaciano su nome in codice, piattaforme coinvolte e tempistiche.

Il progetto interno si chiamerebbe Campos e andrebbe a rimpiazzare l’interfaccia Siri attuale su iPhone, iPad e Mac, diventando un chatbot di sistema richiamabile, come oggi, con “Ehi Siri” o con il tasto laterale, ma con un’interazione più continuativa e testuale oltre che vocale.

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Una nuova interfaccia

Siri non diventerebbe solo più intelligente, ma si trasformerebbe in un’interfaccia primaria per interagire con i dispositivi Apple. Cambierebbe completamente l’esperienza finale: un assistente tradizionale tende infatti a gestire richieste singole, mentre un chatbot punta a mantenere il contesto e a portare avanti un dialogo, permettendo di rifinire una richiesta con successive risposte e precisazioni. Il valore sarebbe soprattutto operativo: un assistente conversazionale diventa utile quando collega intenzioni e azioni, cioè quando non si limita a spiegare, ma aiuta a fare, mantenendo coerenza tra ciò viene chiesto, ciò che è stato già detto, e ciò che il sistema può eseguire.