Sandro Niotta ha 43 anni, viene da Cecina (Livorno) e lavora, o meglio, lavorava a Livorno, alla E-Repair Srl. Lì ha prestato servizio per circa dieci anni. Nel frattempo ha scoperto di avere un tumore, poi la vista è peggiorata e lui è diventato ipovedente. Un periodo difficile, culminato con una decisione che tuttora ha strascichi: l'azienda dove lavorava lo ha licenziato. Lui, iscritto al sindacato, si è rivolto alla Fiom Cgil di Livorno che nei giorni scorsi ha fatto sentire la sua voce e ha fatto partire una protesta, dato che "non sarebbero state individuate soluzioni alternative al licenziamento". Il licenziamento sarà dunque impugnato, dalla Fiom valuteranno anche eventuali azioni legali o sindacali. Massimo Braccini è il segretario generale di Fiom Livorno. In una nota ha dichiarato che nelle ultime settimane il sindacato ha avuto più interlocuzioni con la direzione aziendale e ha chiesto soluzioni alternative per tutelare l'occupazione del cecinese: "Nonostante ciò, l’azienda ha confermato la propria decisione procedendo al recesso del rapporto di lavoro per superamento del periodo di comporto previsto dal CCNL Metalmeccanici Confapi". La Fiom Cgil ha voluto evidenziare come, di fronte a una condizione di grave disabilità sopravvenuta, il tema centrale dovesse "diventare quello della continuità lavorativa e della tutela della dignità della persona".
Livorno: ipovedente dopo un tumore, viene licenziato. Fiom: “Non gli è stata offerta un’alternativa”
E’ la storia di Sandro Niotta, 43 anni. Il sindacato: “I lavoratori fragili sono considerati parte di un’azienda solo finché produttivi: Ma non sono solo i ris…









