Nei giorni scorsi diverse persone su Reddit si sono lamentate di aver visto al cinema il film horror Backrooms in sale piene di ragazzini chiassosi, disinteressati o che si divertivano a fare il verso alle scene. In parte c’entra la straordinaria attenzione che il film ha ricevuto dai più giovani, che ha reso la visione in sala un “evento” collettivo da non perdere, anche per chi magari non è interessato al film in sé o non va spesso al cinema. E in parte c’entra più in generale che la maleducazione nei cinema, secondo alcuni sondaggi, è aumentata negli ultimi anni.
In parte, però, c’entra anche il genere del film in questione: battute, risate e commenti ad alta voce quando si vedono gli horror in compagnia sono comportamenti piuttosto frequenti, anche tra gli adulti. Non perché siano film divertenti, ma proprio perché spaventano, o ci provano, e questo attiva nel pubblico meccanismi psicologici di difesa. Spesso gli horror stimolano reazioni plateali opposte e dissonanti rispetto alla prima e più istintiva: la paura.
Alcuni spettatori fanno battute o ridono per sminuire l’effetto che le scene hanno su di loro e far sapere al gruppo che non sono spaventati. Altri parlano tutto il tempo per evitare di immedesimarsi troppo nei personaggi e di spaventarsi appena succede loro qualcosa di brutto.















