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Redazione Online

Lo scrittore per la prima volta ha potuto visitare la villa appartenuta alla bisnonna di cui parla nell'ultimo libro «Kolchoz»: «Questa visita è un dono»

Lo ha raccontato nelle pagine di Kolchoz, inseguendo le tracce della propria storia familiare (pagine pubblicate anche dal Corriere Fiorentino). Adesso Emmanuel Carrère è riuscito a visitare uno dei luoghi simbolo di quel racconto: Villa Bosco Bello, la storica tenuta tra Firenze e Fiesole appartenuta alla sua bisnonna, la contessa russa Ol'ga Komarovskij. A raccontare la visita è La Nazione. Lo scrittore era in questi giorni a Firenze per «La città dei lettori» e a Pistoia dove ha ricevuto il premio «Dialoghi di Pistoia 2026».

«È la cosa più emozionante che ho fatto in Italia», ha detto lo scrittore francese poco prima di attraversare il cancello della proprietà.