HomeMagazineLa ricerca delle radici. Carrère a Bosco Bello. La villa dove ha vissuto la bisnonna contessaOl’ga Komarovskij, nobile russa, vi ha abitato con il marito Victor. L’emozione dell’autore di Kolchoz: "È come ritrovarsi in famiglia". Un momento atteso da anni: "In passato avevo bussato senza fortuna". .Ol’ga Komarovskij, nobile russa, vi ha abitato con il marito Victor. L’emozione dell’autore di Kolchoz: "È come ritrovarsi in famiglia". Un momento atteso da anni: "In passato avevo bussato senza fortuna". .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicie Ilaria Ulivelli
"È un tesoro: non ho mai visto queste vecchie foto della villa. Un tesoro per me e per mio zio Nicolas". Per la prima volta Emmanuel Carrère varca il cancello della tenuta di Bosco Bello, in via di San Domenico, tra Firenze e Fiesole. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento la villa, circondata da un giardino all’italiana e da una foresta che, tra gli alberi secolari, custodisce anche un lago, è stata la residenza di proprietà della sua bisnonna Ol’ga Komarovskij. Qui la contessa russa ha vissuto con il marito, l’ufficiale prussiano Victor von Pelken e con i figli Nathalie e Woldemar, avuto – scrive Carrère nel suo ultimo libro Kolchoz – con un giardiniere in servizio nella principesca dimora. Qui i fanciulli venivano educati imparando una lingua diversa in ogni giorno della settimana, e la coppia riceveva gli ospiti dell’alta società internazionale: tra loro Cosima Wagner, figlia di Liszt, vedova di Richard, “futura groupie di Hitler“ che lo scrittore ricorda inseguita nel parco dai mastini di Victor, costretto ad abbatterli per salvarla.










