Genova – Quarta edizione della Marcia per la Pace, un appuntamento che ha coinvolto circa seicento bambini provenienti dalle scuole di Sampierdarena, Cornigliano e Certosa. Una partecipazione numerosa e colorata che ha trasformato uno dei luoghi più simbolici della città, la Radura della Memoria, in un grande spazio di riflessione collettiva sul valore della convivenza e del dialogo. Tra i cartelloni realizzati dai bambini, a catturare l'attenzione è stato soprattutto quello con la scritta “Meno bombe più caramelle”, un messaggio semplice ma efficace, capace di racchiudere l'innocenza e la spontaneità con cui i più piccoli guardano al tema della pace.

Genova, le scuole di Sampierdarena, Cornigliano e Certosa alla marcia per la pace

La manifestazione è nata quattro anni fa grazie all'impegno della scuola Firpo, che ha deciso di coinvolgere gli altri istituti del quartiere in un percorso educativo dedicato alla cultura della pace. Un progetto che, anno dopo anno, è cresciuto fino a diventare un appuntamento in grado di coinvolgere anche le scuole di Cornigliano e di Certosa. «Abbiamo cercato di estendere il nostro lavoro quotidiano verso i bambini, portando fuori dalle aule un messaggio di unione, di confronto e di risoluzione del conflitto in modo pacifico. Vogliamo che ricordino questi primi passi e il messaggio "Giù le mani dalla pace", imparando a estendere questo modo di pensare e di vivere a tutti gli ambiti della vita», spiega la maestra Sara Bacigalupi, una delle principali promotrici dell’iniziativa. Presenti all’evento anche i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e del territorio. «La pace si costruisce ogni giorno attraverso piccoli gesti e ascolto reciproco», afferma il presidente di Municipio Michele Colnaghi, evidenziando il valore educativo della manifestazione. Sulla stessa linea l’assessora municipale alla scuola Stefania Mazzucchelli, che ricorda come «ci sono i potenti della guerra, mentre noi siamo i potenti della pace. Una potenza che va coltivata e sostenuta». Infine, la Responsabile Scuole Comunali Ambito 2 Cinzia Agostazzi pone l'accento sulla capacità dei bambini di trasmettere messaggi universali: «Quando sono i più piccoli a parlare di pace, il loro messaggio arriva con una forza particolare e coinvolge tutta la comunità». La scelta della Radura della Memoria assume un significato particolarmente profondo: «Abbiamo scelto questo posto perché è fortemente simbolico – spiega ancora Bacicalupi – Qui si ricorda una tragedia dovuta a una distrazione del potere. Speriamo che oggi il potere osservi con attenzione quello che questo quartiere e l'umanità unita possono regalare».