Flash mob per la pace ieri mattina al Parco della Resistenza di via Tabacchi: uniti i ragazzi di tre scuole, bambini e famiglie del quartiere. Più di 300 persone hanno sventolato bandiere della pace, striscioni e cartelli con messaggi scritti di proprio pugno, come "Il pregiudizio è un muro, abbattiamolo!", "Ogni persona è preziosa anche se diversa da me" e "Se vogliamo la pace nel mondo dobbiamo iniziare educando le menti dei nostri bambini". Alcuni hanno disegnato i volti di “campioni della pace“ come l’attivista pakistana Malala Yousafzai e Mahatma Gandhi. Ed è stata una festa: due ore (dalle 8 alle 10) con musica dal vivo, laboratorio teatrale, letture per la pace e disegni a tema, con i gessetti, nei vialetti del parco.
Insieme, il liceo statale Agnesi, l’Istituto comprensivo Thouar Gonzaga, l’Its Feltrinelli e l’associazione “Massa Marmocchi“ guidata da un gruppo di genitori milanesi che si organizzano per portare a scuola i propri figli in bicicletta, assistiti da volontari. "Con colori, musica e poesia – spiegano i promotori – abbiamo cercato di gridare il nostro dissenso alla guerra e di diffondere messaggi di pace".
"Basta guerre", uno dei messaggi eloquenti scritti a caratteri cubitali a terra. Parole che nemmeno la pioggia può cancellare, se restano nella mente e soprattutto nel cuore.







