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di Alessia Rotolo
04 Giugno 2026, 10:38
Approda in due interrogazioni, una al Comune e l’altra all’Ars, la vicenda dell’ex Reclusorio femminile di via Corrado Avolio, storica sede del Centro sociale San Saverio, raccontata da La Sicilia. Dopo le polemiche e la manifestazione di interesse avviata dall’Ipab Opera Pia Santa Lucia, proprietaria dell’immobile, scaduta il 27 maggio, sono state presentate due interrogazioni, una al sindaco Roberto Lagalla firmata da 11 consiglieri di opposizione, e una all’Ars, dove i deputati Valentina Chinnici, Ismaele La Vardera e Adriano Varrica hanno presentato analogo atto. I parlamentari chiedono verifiche sulla procedura di rifunzionalizzazione dell’immobile e sulla coerenza con le finalità pubbliche dell’ente proprietario. Vengono inoltre richiesti «chiarimenti sulla posizione di Vito Raso, già stretto collaboratore di Cuffaro, quale componente del consiglio di amministrazione dell’Ipab, il cui nominativo continua a comparire nella composizione del cda».
Prima ancora dell’iniziativa politica, il mondo del terzo settore cittadino si era già mobilitato. Lo scorso 27 maggio, circa quaranta realtà attive all’Albergheria e nel centro storico si sono riunite negli spazi del San Saverio per elaborare una proposta condivisa da presentare nell’ambito dell’avviso esplorativo pubblicato dall’Ipab Santa Lucia. Il documento prevede la prosecuzione delle attività già esistenti attraverso un centro socio-educativo articolato in diverse aree di intervento: servizi per minori, attività dedicate agli anziani, percorsi di sostegno e socializzazione per le donne, azioni di contrasto alla povertà sanitaria e programmi di reinserimento per persone sottoposte a misure alternative alla pena.










