Dal falso rimborso Pay Pal, alla proposta di investimento vantaggioso sino alla telefonata che intima di presentarsi in caserma. Le truffe non vanno in vacanza e, sopratutto in questo periodo, ripartono quelle a danno di anziani e persone fragili.

Il rimborso inesistente

Da qualche tempo arrivano nelle caselle di posta elettronica mail che apparentemente sembrano spedite da Pay Pal. L’oggetto parla del diritto a un rimborso emerso da una verifica sulle transazioni effettuate. Nella mail si suggerisce di seguire la procedura che porterà poi alla restituzione delle somme che possono superare anche i mille euro. Peccato però che il link non rimandi ad alcun sito ufficiale ma ad altri portali in cui viene chiesto di inserire dati personali. A guardare bene anche la mail si scopre che non arriva dal dominio ufficiale. Capita anche che la stessa mail arrivi a chi nell’ultimo anno non ha effettuato alcun pagamento.

Il pacco mai ordinato

C’è poi il messaggio whatsapp mandato da un prefisso +212 in cui si dice che il corriere ha tentato la consegna di un pacco il giorno prima ma a casa non c’era nessuno. Quindi un invito a prenotare una nuova consegna o a ritirare il pacco, mai ordinato, nel posto più vicino. La procedura da seguire, non è quella classica dei corrieri ma chiede di rispondere con una S alla richiesta e poi chiede di aggiornare il messaggio. In qualche caso viene richiesto anche il pagamento di una somma di denaro per sbloccare la consegna. Via sms continuano poi ad arrivare i falsi messaggi che parlano di operazioni sospette sul proprio conto in Romania e invitano, quindi, a chiamare numeri indicati negli sms o cliccare sui link.