Negli ultimi giorni, circa 2 milioni di italiani hanno ricevuto una comunicazione che sembrava provenire dall’Agenzia delle Entrate, promettendo un rimborso fiscale dopo l'inserimento delle proprie coordinate bancarie. È l'ultimo caso di phishing denunciato dall'associazione Codici Lombardia, al lavoro per la tutela dei cittadini
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In questi giorni, nelle caselle di posta elettronica di circa 2 milioni di italiani, sta circolando una nuova truffa: una comunicazione che sembra provenire dall’Agenzia delle Entrate e chiede di confermare le proprie coordinate bancarie in cambio di un rimborso fiscale. Lo ha denunciato Codici Lombardia, un’associazione di consumatori e utenti che ha l’obiettivo di tutelare i cittadini che incontrano problemi con l’imprenditoria privata e l’amministrazione pubblica.
Questo tipo di truffa informatica si chiama "phishing"
L’e-mail in questione riporta loghi istituzionali e invita il destinatario a inserire velocemente i dati in modo da ottenere il presunto rimborso Irpef relativo all’anno di imposta 2024. Questo tipo di truffa prende il nome di “phishing” ed è finalizzato a ingannare le vittime per indurle a rivelare dati sensibili, fingendosi enti affidabili come banche o corrieri. Per riconoscere la truffa in quanto tale, è bene farsi scattare un campanello d’allarme di fronte all’urgenza della richiesta e al rinvio a link esterni per inserire i dati. Due elementi solitamente legati a un inganno informatico. Con la sua denuncia, Codici Lombardia mira quindi ad avvisare i cittadini a non fornire dati personali o economici e, in caso di dubbio, contattare gli uffici competenti.








