Milano, 16 giugno 2026 – Una e-mail. Una comunicazione (apparentemente) dell’Agenzia delle Entrate. L’invito a cliccare su un link per accedere a un rimborso. La richiesta di inserire le coordinate bancarie. E il danno è fatto.
Una comunicazione apparentemente riconducibile all’Agenzia delle Entrate, con la promessa di un rimborso fiscale e l’invito a confermare le proprie coordinate bancarie, sta circolando in questi giorni nelle caselle di posta elettronica di numerosi cittadini; sembra sia stata inviata fino a 2.000.000 italiani di cui il 25% residenti in Lombardia, quasi 550mila persone.
Si tratta invece di una truffa, di un tentativo del cosiddetto “phishing” finalizzato a sottrarre dati personali e bancari alle vittime.
L’e-mail, arrivata in queste ultime ore a molti cittadini, è costruita con loghi istituzionali e riferimenti apparentemente credibili e invita il destinatario ad agire rapidamente per ottenere un presunto rimborso Irpef relativo all’anno d’imposta 2024.
Proprio l’urgenza della richiesta e il rinvio a link esterni per l’inserimento dei dati bancari rappresentano alcuni degli elementi che devono far scattare immediatamente un campanello d’allarme.








