Dopo i finti carabinieri, avvocati e magistrati, ecco il finto finanziere. Truffatori scatenati. Ma a questo giro sono andati in bianco. Due tentativi di raggiro a distanza di qualche ora l’uno dall’altro ai danni di altrettanti poggibonsesi sono stati sventati dalla scaltrezza delle vittime designate, tra cui un cinquantenne che, per mettere in guardia altre persone da questo tipo di truffa, ha postato sui social quello che gli è capitato: "Ho ricevuto una telefonata risultata poi falsa da un tizio che si spacciava per maresciallo della Guardia di finanza di Siena – racconta – dicendomi che una targa intestata a me, apposta su una vettura rubata, aveva fatto tre rapine a Siena. Mi sono insospettito e appena ho chiesto con tono fermo di chiamare da un numero riconducibile alle forze dell’ordine ha prima alzato la voce poi riattaccato. Questo tizio, sapeva oltre a nome e cognome anche la targa della mia vettura vera. Ho chiamato la Guardia di finanza di Siena per sicurezza e mi hanno confermato che non erano loro. Ho reso pubblico questo episodio perché se capita a qualcuno sa già di che si tratta". Poco dopo il finto finanziare ha provato a raggirare una anziana signora, che però si è subito insospettita e ha riattaccato. Un vademecum contro le truffe, un fenomeno che colpisce soprattutto gli anziani ed è una vera e propria piaga sociale, lo hanno fornito ai più riprese carabinieri e polizia. Sono tantissime le strategie adottate dai malviventi per carpire la fiducia degli anziani. Ma la truffa più ricorrente in assoluto, da qualche anno a questa parte, è quella del falso incidente e dei finti carabinieri, poliziotti, avvocati, magistrati (e a questo punto anche finti finanzieri), un raggiro sperimentato anche nel nostro territorio. Il consiglio di polizia e carabinieri è di chiamare immediatamente il 112 o il 113 oppure un familiare non appena si riceve una telefonata da parte di persone che si presentano come avvocati o rappresentanti delle forze dell’ordine, chiedendo denaro o gioielli per assistere i nostri familiari arrestati o coinvolti in incidenti stradali. Arresti e incidenti in realtà mai avvenuti e che sono solo dei trucchi per spillare soldi alla vittima di turno. E’ un decalogo dettagliato, quello messo a punto. Questi alcuni dei suggerimenti per non cadere nelle truffe: diffidare dalle apparenze, un sorriso, un abbraccio o un portamento distinto potrebbero essere un modo per avvicinare le potenziali vittime e ottenere la loro fiducia; massima attenzione ad aprire la porta agli sconosciuti. Occhio ai truffatori, dunque, sempre pronti a colpire.
L’allarme truffe non si placa. Il finto finanziere ci prova due volte ma va in ‘bianco’
Stavolta le potenziali vittime non si lasciano raggirare e respingono i malintenzionati










