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Quando ogni giorno è potenzialmente quello buono ma non lo diventa, l’ansia sale. Vale anche per la cessione della Reggina, per la quale c’era chi già ieri immaginava potessero concretizzarsi le cose. Almeno con una prima firma su un preliminare. Nulla di questo è accaduto e oggi si resta al punto di ieri e dell’altro ieri: il gruppo guidato da Matt Rizzetta e la parte cedente hanno trovato un accordo, ma non c’è ancora nulla di scritto. Tutte le condizioni poste della parte cedente sarebbero state accolte dopo la controproposta nata in seguito all’ultima offerta trattata la scorsa settimana. A quanto filtra il gruppo italo-americano guidato dal presidente del Campobasso sarebbe già pronto ad avviare la nuova avventura. Con tanto di bonifico in partenza a titolo di caparra per l’accordo, ma non è ancora arrivato il via libera dagli emissari che stanno seguendo la trattativa in Italia.
Come anticipato da giorni ci sarebbe già un nuovo organigramma definito e già incaricato di dare il via al progetto tecnico. Quella che si sta vivendo è una fase di stallo in cui non si escludono i colpi di scena. Ognuno legge l’attesa nel modo che preferisce. C’è anche chi ipotizza che questa finestra temporale possa diventare utile a lasciare lo spazio affinché nuovi potenziali acquirenti possano farsi avanti. Quello di Rizzetta non è infatti l’unico interesse nato in queste settimane per il club amaranto, ma nessuno ha scelto di esporsi e muoversi concretamente come lui. Il consueto silenzio che accompagna l’attuale proprietà della Reggina nelle fasi cruciali resta quasi un marchio di fabbrica ed era difficile che le cose potessero cambiare in questi giorni. Tant’è che forse solo le strategie comunicative di questo triennio sono apparse peggiori dei fallimentari risultati ottenuti sul campo in una dimensione dilettantistica.
















