Inquieto.

Ho il cellulare in mano e penso a quel detto con cui sono cresciuto: un battito d’ali di una farfalla in Amazzonia può produrre un uragano in Cina.

Da ragazzo quel paradosso mi seduceva.

Ma restava confinato nelle metafore.

E poi le ali delle farfalle sono delicate: basta togliere la polvere leggera che le ricopre, quella porporina invisibile, e non volano più.Oggi invece questo cellulare pesa davvero nel palmo della mia mano. È concreto.