Arezzo, 6 giugno 2026 – Nel tempo del ritorno della guerra e della corsa agli armamenti, Rondine Cittadella della Pace si conferma uno dei luoghi più originali del dibattito pubblico italiano: non uno spazio di neutralità astratta, ma un’area di confronto reale tra opposti, dove visioni anche radicalmente diverse accettano di misurarsi sui temi della pace, della sicurezza, del disarmo, della difesa e della deterrenza. È questo il valore emerso ieri allo Youtopic Fest, nel panel “L’inquietudine della sicurezza: tra disarmo, difesa e deterrenza”, che ha riunito nella cittadella aretina voci del mondo religioso, istituzionale, pacifista, diplomatico e industriale. Un confronto reso particolarmente incisivo dalla presenza di Leonardo e dall’intervento di Francesco Macrì, alla sua prima uscita ufficiale come presidente del gruppo attivo nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Il panel ha mostrato la vocazione di Rondine: trasformare il conflitto in parola, la contrapposizione in responsabilità, l’inquietudine in ricerca. Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, ha richiamato il rischio che la paura diventi mercato e che il riarmo alimenti nuove insicurezze. Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine, ha ricordato il dovere di proteggere i più deboli, ma anche la necessità di considerare le armi sempre come ultima opzione, rilanciando fiducia, comunità e organismi sovranazionali.