La Ue rilancia sulla sovranità tecnologica con un pacchetto di misure pensato per rafforzarsi in settori strategici come semiconduttori, AI, cloud e open source.
L"obiettivo è potenziare l"autonomia e la resilienza digitale del Vecchio Continente (l"Europa produce meno del 10% dei chip globali) in un momento di crescente dipendenza da fornitori extra-Ue (Cina e Usa su tutti) e mentre la domanda di capacità di calcolo è esplosa grazie alla diffusione dell"AI.
Il piano punta a ridurre proprio queste vulnerabilità, garantendo lo sviluppo e la protezione delle tecnologie chiave. «Non possiamo dipendere su innovazioni che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi», dichiara la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. «Disponiamo del talento, dell"eccellenza nella ricerca, della base industriale e del mercato unico.
Dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica».Il pacchetto presentato ieri si basa su due proposte legislative.
Il Chips Act 2.0 «promuoverà la produzione in Europa dei microprocessori indispensabili per l"AI» accelerando le autorizzazioni e con un meccanismo di appalti pubblici che incoraggerà la pubblica amministrazione a usare chip made in Ue.











