L'Ue lancia un pacchetto per la sovranità tecnologica europea, mirando a rafforzare semiconduttori, intelligenza artificiale e cloud per ridurre le dipendenze esterne.
La Commissione Europea lancia un pacchetto per la sovranità tecnologica europea, un insieme di misure che mirano a rafforzare per via legislativa le capacità dell'Europa nei settori dei semiconduttori, dell'intelligenza artificiale (Ia), del cloud e del software open source, malgrado l'Ue non conti neanche un'azienda tra le prime trenta compagnie tecnologiche mondiali per ricavi, che sono principalmente statunitensi, e in secondo luogo taiwanesi, cinesi, sudcoreane e giapponesi.
Di certo, ammette un alto funzionario Ue, "non è che ora, all'improvviso, l'Europa si chiude e inizia a sfornare microchip e algoritmi per l'Ia" in proprio "dal nulla". L'economia Ue è inserita in una "tela di relazioni complesse", con "molte dipendenze", ma anche "alcuni punti di forza", il più noto dei quali è l'olandese Asml, leader mondiale nelle macchine litografiche per produrre microprocessori. I provvedimenti fanno leva sui punti di forza dell'Ue e cercano, per quanto possibile, di rimediare ai punti deboli. Il pacchetto comprende due proposte di regolamento, il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act, oltre ad atti non legislativi, come la strategia per l'open source e una tabella di marcia strategica per la digitalizzazione e l'Ia nel settore energetico. Punta tra l'altro a fornire incentivi ai territori Ue per l'adozione dell'Ia e la produzione di microprocessori.Secondo la Commissione, queste misure sostengono l'ambizione dell'Europa di diventare un "continente dell'Intelligenza artificiale", malgrado i ritardi accumulati in questo settore nei confronti di Usa e Cina. I provvedimenti dovrebbero comunque contribuire ad ampliare la scelta nelle tecnologie chiave per le imprese, i cittadini e le amministrazioni pubbliche dell'Ue.L'iniziativa giunge in un momento in cui l'Europa rimane "fortemente dipendente" da fornitori esterni all'Unione Europea per le tecnologie digitali di base e in cui la domanda di capacità di calcolo aumenta vertiginosamente con la diffusione dell'intelligenza artificiale. È concepita per "ridurre le dipendenze strutturali" e consentire che l'Europa possa sviluppare, implementare e proteggere le tecnologie su cui gli europei fanno affidamento.











