Commerzbank chiama Bafin per provare a ostacolare la spedita avanzata di Unicredit.
A meno di due settimane dal termine (la campanella finale squillerà alla mezzanotte del 16 giugno), l"ops lanciata da Andrea Orcel ha imboccato il rettilineo finale con adesioni balzate del 7,57% al 34,4% e una quota in derivati che porta la partecipazione potenziale complessiva al 50,8%.
L"annuncio della banca italiana ha colto di sprovvista la prima linea di Commerz che si è subito appellata alla Bafin, l"authority deputata alla vigilanza sui mercati.
Secondo Reuters, l"istituto di Francoforte avrebbe sollevato dubbi sul boom delle adesioni, avvenuto in una fase in cui l"offerta è ancora anti-economica perché a sconto rispetto ai valori di borsa. «Sulla base delle informazioni a nostra disposizione, una quota rilevante delle azioni apportate potrebbe provenire da operatori di mercato che sono anche controparti di Unicredit in contratti derivati», ha affermato il top management di Commerz in una comunicazione interna diffusa martedì. «Stiamo analizzando e monitorando il processo con grande attenzione e siamo in contatto con Bafin al riguardo».
Due le casistiche ipotizzate da Francoforte.












