Unicredit è arrivata molto vicina a espugnare le fortezza Commerzbank. Lo confermano gli ultimi dati comunicati ieri sera dalla banca guidata da Andrea Orcel. La posizione complessiva detenuta nell’istituto tedesco, tra azioni, derivati e altri strumenti convertibili acquistati sul mercato, è arrivata al 43,2 per cento. Ma attenzione, se a questa partecipazione potenziale si aggiunge il 7,6 per cento di adesioni all’ops, Unicredit ha già superato il 50 per cento. Ed è questa la vera novità. Anche se lentamente, sta crescendo, infatti, il fronte degli azionisti di Commerzbank disposti ad accettare l’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit e che si chiude il 16 giugno. Rispetto ai dati di solo una settimana fa le adesioni hanno fatto un grande salto (dall’1 al 7,6 per cento) grazie anche al fatto che in Germania si comincia a respirare un clima di rassegnazione sulla scalata italiana.I dati, comunque, sono ancora ballerini poiché la stessa Unicredit si è riservata una quota di titoli da utilizzare come “cuscinetto” a seconda del risultato finale dell’ops e per evitare di incorrere nell’obbligo (secondo le regole di vigilanza Bce) di dovere consolidare Commerzbank senza avere raggiunto la certezza di controllare la governance della banca tedesca. Le prese di posizione di vari vertici europei a favore dell’iniziativa di Orcel e per una maggiore integrazione bancaria europea hanno probabilmente avuto l’effetto di scoraggiare iniziative difensive del governo federale di Friedrich Merz che è tutt’oggi socio di minoranza di Commerzbank con il 12 per cento. Insomma, a parte le barricate a parole, Merz ha evitato di mettere in campo azioni (tipo golden power) contro Unicredit che a questo punto sembra avere la strada in discesa. Se questo percorso si consolida grazie alla crescita di adesioni all’ops fino all’incirca 10-12 per cento, Orcel potrà dire avere fatto nascere il primo grande campione bancario europeo e sconfitto il sovranismo della Germania. Il paradosso è che ci è riuscito in Germania e non in Italia. Almeno non ancora.
Orcel si muove ancora in Commerzbank
Unicredit sale al 43,2 per cento di Commerzbank tra azioni e strumenti finanziari. Con il 7,6 per cento di adesioni all’ops, Orcel supera già quota 50. Le adesioni crescono e in Germania si respira aria di rassegnazione. Merz protesta, ma per ora non alza barricate vere











