Bologna, 4 giugno 2026 – “Mio padre continua a vivere nella musica, ancora oggi ascolto le sue canzoni preferite. E continua a vivere ogni volta che chiamo mia figlia, le ho dato il nome di Carlotta. In suo onore”.
Veronica Beccari era una bimba quando le fu ammazzato il padre. Ha solo 3 anni e mezzo quando le viene strappato via in pochi attimi la sera del 19 febbraio 1988, poco dopo le 20 davanti alla Coop di Casalecchio di Reno, dove la banda della Uno Bianca fa scoppiare un ordigno e inizia a sparare su quattro guardie giurate. Tra queste c’è Carlo Beccari, 26 anni nemmeno compiuti, una moglie e una figlia: Veronica. Che fino a oggi – quasi quattro decenni – non aveva mai parlato. Per quell’omicidio saranno condannati Marino Occhipinti, Roberto Savi, Fabio Savi.
Veronica, ricorda qualcosa di quei giorni?
“Nulla. Ho iniziato a crescere e semplicemente lui non c’era”.
Ci si abitua, con il tempo?







