San Gavino. 04 giugno 2026 alle 00:43Le coltivazioni raggiungono i 500 ettari e la qualità del prodotto è eccellente
Non ci sono solo campi di grano, foraggio e zafferano. A San Gavino quasi cinquecento ettari sono coltivati a riso nella pianura tra la fonderia e il Castello di Monreale. Da quarant’anni si produce un riso di grande qualità con tecniche ultramoderne. L’azienda più grande è a “Narbonis”, verso Pabillonis. È di Paolo Terzo Sanna, 69 anni: «Mi sono laureato in Ingegneria chimica nel 1981, due anni dopo ho deciso di avviare la coltivazione con mio padre. Oggi sono circa 320», aggiunge, «gli ettari dell’azienda con risaie a rotazione. Sfruttiamo la caratteristica dei suoli, che hanno una permeabilità molto limitata e trattengono l’acqua. I terreni sono valorizzati con le risaie grazie all’irrigazione del consorzio di bonifica. Produciamo riso da semina e per l’alimentazione umana».
«Ci vuole passione»
A “Narbonis” c’è un’altra azienda, di circa cento ettari. È di Fabio Meloni, 44 anni: «Il lavoro nelle risaie a volte ci impegna 24 ore su 24. La semina è a maggio, la mietitura in ottobre. Produciamo il riso poi trasformato nel Nord Italia e venduto anche nel Nord Europa. La raccolta è meccanizzata. L’agricoltura dà soddisfazioni a chi ha voglia di lavorare e intelligenza».







