A palazzo Santa Lucia la definiscono una «rivalutazione delle priorità della nuova governance». In soldoni, ieri pomeriggio, in giunta alcuni impegni di spesa sui fondi Ue appostati dall’ex governatore De Luca vengono rimodulati e destinati ad altre finalità. In totale una manovra da 539,5 milioni di euro per evitare che non vengano raggiunti gli obbiettivi imposti dalla Ue alla fine delle annualità 2021-2027. In totale 3 delibere in cui viene deciso come da quest’anno «al fine di garantire il pieno e tempestivo assorbimento delle risorse disponibili» «il quadro di avanzamento della spesa, desumibile dalle previsioni di attuazione per il 2026, rende necessario procedere alla razionalizzazione della programmazione sinora disposta sul PR Campania Fesr 2021/2027, al fine di selezionare gli interventi effettivamente in grado di contribuire al conseguimento dei target del programma». Operazione necessaria perché, fanno notare da Santa Lucia, nella passata legislatura si era proceduto con un criterio di «overbooking di spesa stimata ma senza la sicurezza di raggiungere gli obiettivi». Con il rischio concreto di non avanzare con la certificazione di spesa e non riuscire, quindi, a portare a termini i progetti. Una sorta di allarme rosso scattato ad inizio anno che ha portato ieri alla rimodulazione di una spesa per oltre mezzo miliardo di euro.
Fondi Ue, Fico cambia: tesoretto di 539 milioni a porti, atenei e startup
A palazzo Santa Lucia la definiscono una «rivalutazione delle priorità della nuova governance». In soldoni, ieri pomeriggio, in giunta alcuni impegni di spesa sui fondi Ue...







