Pubblicato il: 03/06/2026 – 19:22
CATANZARO «Il congresso in Calabria vuole avere un significato molto importante. In un momento nel quale stiamo combattendo per dare continuità al nostro sistema industriale, nel quale vogliamo essere competitivi, dimostriamo che l’Italia non può avere due velocità. E quindi la Calabria, perché è il Sud del Mezzogiorno, deve essere veramente un investimento per il nostro Paese, per rilanciare l’economia e l’industria nazionale». Lo ha detto il segretario della UilTec Daniela Piras, a Catanzaro per il congresso nazionale della categoria (alla fine dell’articolo la sua relazione integrale): ai lavori ha partecipato anche il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri.
I lavori congressuali
«Il tema energetico, sicuramente, è al centro del ragionamento politico e anche del mondo sindacale. Perché – ha aggiunto la Piras – il principale svantaggio del nostro Paese, la sua mancanza di competitività, è dettato dal fatto che le condizioni energetiche sono assolutamente svantaggiose rispetto all’Europa e anche rispetto al contesto globale. Questo perché non abbiamo avuto una politica energetica lungimirante, non abbiamo una strategia e continuiamo a rispondere alle emergenze. I conflitti, a partire da quello con la Russia e passando per ciò che sta accadendo in Medio Oriente, ci hanno ricordato che abbiamo lasciato andare pezzi importanti della sovranità industriale ed energetica del nostro Paese, diventando dipendenti e quindi molto fragili dal punto di vista energetico. Mi viene da pensare anche – ha aggiunto il segretario di UilTec – alla possibilità di riprendere le estrazioni di fronte alle coste della Calabria: strategie la cui assenza fa mancare importanti ricadute economiche e occupazionali. Mentre, come dicevo, si parla di nucleare che, secondo noi, in questo momento è uno slogan, non sostenuto però da verifiche scientifiche che ne attestino realmente la fattibilità».








