Pubblicato il: 27/06/2026 – 11:24
CATANZARO «Ho parlato qualche giorno fa con l’ad di Snam e probabilmente ci sarà un investimento di Snam sul rigassificatore di Gioia Tauro». Lo ha reso noto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia, ospite di di “Agenda” su Sky Tg24. «Si tratta – ha aggiunto Occhiuto di un impianto che avrebbe una capacità pari a quasi la metà del gas che l’Italia importava dalla Russia. Il Governo lo ha finalmente dichiarato opera strategica e l’auspicio è che venga realizzato. Il rigassificatore rappresenterebbe anche un’opportunità di sviluppo per Gioia Tauro, che ospita uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Accanto all’impianto potrebbe nascere una grande “piastra del freddo”, destinata alla surgelazione dei prodotti agroalimentari, creando un importante distretto dell’agroindustria. Però da quando l’abbiamo chiesto a quanto si farà saranno passati troppi anni. Per questo – ha proseguito il governatore calabrese – ringrazio il Governo Meloni per aver riconosciuto il carattere strategico dell’opera».
Pnrr, Mezzogiorno e sviluppo
Altro tema sotto la lente quello legato al Pnrr e al ruolo Mezzogiorno: «Nel caso della Calabria – ha poi sostenuto Occhiuto – il Pnrr ha inciso meno rispetto ad altre regioni, anche perché non sono stati previsti grandi interventi ferroviari. Purtroppo l’Alta velocità non raggiunge ancora la Calabria, ed è un tema che dovrà essere affrontato nei prossimi anni: è giusto che l’Alta velocità riguardi anche la nostra regione. C’è stato comunque un aumento del Pil, dovuto soprattutto agli sforzi degli imprenditori calabresi, che abbiamo sostenuto con incentivi importanti. Abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili, comprese quelle europee che in passato spesso non venivano spese, creando così condizioni favorevoli allo sviluppo. C’è però una questione che riguarda tutto il Paese. Credo che le regioni del Mezzogiorno possano diventare l’hub dell’Italia e dell’Europa nel Mediterraneo. Nei prossimi anni il Mediterraneo sarà sempre più centrale e il Sud potrà vivere una fase di crescita simile a quella che, in passato, ha interessato le regioni del Nord grazie alla vicinanza con il manifatturiero tedesco. Oggi – ha rimarcato Occhiuto – il Mediterraneo sta assumendo un’importanza sempre maggiore e lo diventerà ancora di più, perché l’Europa dovrà investire in un’area ricca di materie prime e terre rare. Le regioni del Sud possono valorizzare questa posizione geografica e diventare anche un hub energetico di primo piano. Per riuscirci servono però politiche industriali adeguate, capaci di governare questi processi senza subirli».









