Secondo il giudice del Tribunale di Torre Annunziata scatta la responsabilità personale se si negano i dati ai creditori

Un amministratore di condominio che non comunica a un creditore i nominativi dei condòmini morosi, insieme alle rispettive quote millesimali, può essere condannato personalmente dal giudice e costretto a pagare una somma per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine. Lo ha stabilito il Tribunale di Torre Annunziata con una sentenza del 28 maggio 2026.

Il caso

La vicenda nasce dal ricorso di un avvocato che vantava un credito di 2.953,61 euro nei confronti di un condominio di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, derivante da una precedente ordinanza giudiziaria. Dopo aver notificato il titolo esecutivo e il precetto senza ottenere il pagamento, il professionista aveva chiesto all’amministratore del condominio di ricevere le tabelle millesimali e l’anagrafe condominiale, con l’indicazione della quota di debito attribuibile a ciascun condomino.

La richiesta era stata inviata prima al precedente amministratore e poi a quello subentrato, ma senza ottenere alcuna risposta. Da qui il ricorso al tribunale.