CATANZARO La strage dei braccianti ad Amendolara «dà un quadro ancora più preoccupante della battaglia che noi facciamo sulla sicurezza sul lavoro e sul caporalato. Noi pensiamo che qui si possa parlare di tratta degli schiavi. Voi siete calabresi come me, ma pensate veramente che due persone provenienti da fuori Italia possano gestire il caporalato in un paese senza la copertura della mafia? Allora la domanda che io pongo è: ci fermiamo a identificare i due pakistani oppure le forze dell’ordine vanno a ricercare quali sono le coperture della mafia?». A dirlo è Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine del congresso della Uiltec. «Perché – aggiunge Bombardieri – bisogna dire con forza e con coraggio che quelle operazioni in Calabria avvengono se c’è la copertura della mafia. Allora non basta identificare chi ha dato fuoco alla macchina: è necessario identificare le coperture che quei due delinquenti avevano, e le coperture le dà la mafia. Quindi io mi aspetto e spero che si parli non di incidente sul lavoro, non di caporalato, ma di tratta degli schiavi, e che si riesca a identificare quale clan mafioso copre quei due delinquenti».
Strage di Amendolara, Bombardieri: «Qui è la tratta degli schiavi. Indagare sulle coperture della mafia»
Il leader della Uil: «Spero che si riesca a identificare quale clan mafioso copre quei due delinquenti»












