"Il caporalato è una delle piste, ma non l'unica". Così il procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio ha risposto durante la conferenza stampa ai cronisti che gli chiedevano se tra le ipotesi della strage dei braccianti ad Amendolara ci possa essere uno scontro tra gruppi per il controllo del lavoro nei campi. "Sul contesto stiamo ancora indagando" ha aggiunto. "In questo monento il quadro indiziario è stato mirato all'identificazione degli autori" dell'omicidio "e lo sottoponiamo così al giudice. Ovviamente ogni azione ha sempre un inquadramento e un contesto e anche su quello stiamo lavorando". Le vittime, ha spiegato poi il procuratore, erano tutti in Italia con regolare permesso di soggiorno ed erano incensurati e presenti in Italia da anni.
"L'orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi. La notizia dei primi fermi, resi possibili anche grazie agli elementi prontamente raccolti dagli investigatori attraverso il sistema di videosorveglianza dell'area in cui si sono svolti i fatti, rappresenta un passo importante verso l'accertamento della verità e delle responsabilità. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari. L'Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie: è fondamentale fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni in merito all'omicidio dei braccianti di Amendolara.










