BATTAGLIA TERME (PADOVA) - «Abbiamo danni per ben più di 100mila euro. In paese possiamo dire di avere vinto il primo premio». È una battuta dal sapore amaro quella di Vanni Ceccarello, titolare della Cmg di Battaglia, azienda di interior design nota per l'arredamento di grandi cucine. «Non so se si possa parlare di tromba d'aria, ma quello che si è accanito sulla nostra sede lunedì sera (1° giugno) è stato qualcosa di simile ad un tornado che ha sradicato i 140 pannelli fotovoltaici per riversarli ovunque: sui campi, nel canale, lungo la strada, nei dintorni».
La conta dei danni Nell'azienda in via Grimani, nella zona industriale che da Battaglia va in direzione di Monselice, la conta dei danni è ancora in corso: «Dobbiamo ancora finire con la stima. Sono andato a visionare il tutto e lo scenario mi è parso apocalittico. La parte superiore è la più colpita: è entrata acqua dentro la struttura da sopra, poiché lo strappo dei pannelli ha portato via con sé il calcestruzzo e il manto di copertura, formando buchi da cui è passata la pioggia violenta. Si sono rotti i lucernari anche sugli uffici e sono scoppiati i vetri di alcune finestre. Per fortuna non c'era nessuno in azienda in quel momento, altrimenti sarebbe potuto essere molto pericoloso». Paradossale per Ceccarello è il fatto che l'impianto fotovoltaico fosse stato installato per ragioni di sostenibilità ambientale, quando sembra essere stata proprio la natura ad incattivirsi con lui. «La velocità micidiale del vento ha travolto solo una parte del mio capannone, che sembra il prescelto rispetto agli altri intorno. Forse perché ha fatto leva sui pannelli, che nessun altro ha, mentre i nostri vicini hanno avuto pesanti infiltrazioni, ma nulla di paragonabile a noi. E pensare che i pannelli li abbiamo installati lo scorso giugno, allacciandoli e facendoli funzionare da settembre. Iniziavamo ora a goderceli un po', ma il risparmio che avremmo dovuto avere sarà compensato da questo danno enorme, di entità molto rilevante sul fronte aziendale. Per fortuna siamo assicurati, ma è stata comunque una bella batosta, per non parlare delle scadenze che ci salteranno, dal momento che questa settimana dovremo ripristinare tutto mettendo i locali in sicurezza prima di riprendere normalmente il lavoro».Il simbolo Se la trentennale azienda è stata forse il peggior caso tra quelli registrati a Battaglia, il piccolo paesino termale, solitamente graziato dalle alluvioni grazie alla protezione dei Colli Euganei che lo cingono, questa volta ha visto danneggiate anche le zone più vicine al centro cittadino, a partire dal canale. Se il giorno prima si festeggiava la tradizionale Remada, già il lunedì sera la caorlina gialla posizionata sul ponte di ingresso al comune giaceva riversata a terra e danneggiata dall'evento meteorologico. Un cataclisma in parte annunciato, per cui i social del Comune già indicavano di stare all'erta dalla sera del 31 maggio, oltre all'aver continuato fino a notte del lunedì a dare indicazioni sui disservizi alla rete elettrica.La zona I pannelli fotovoltaici sono stati tra le vittime riscontrate anche nei quartieri residenziali di Due Carrare, dove il forte vento li ha divelti, colpendo anche coperture, tegole e grondaie, come nella vicina Maserà di Padova, il cui sindaco Gabriele Volponi ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti nella strada provinciale: «C'è stato un bel da fare con gli alberi caduti. Qualcuno se ne è andato, ma poteva essere peggio. Continuiamo la messa in sicurezza al parco della Libertà per i rami più pericolosi». Anche la prima cittadina di Albignasego Valentina Luise ha avvisato: «La Protezione civile ha ripreso le operazioni per il ripristino dei luoghi dove sono caduti gli alberi. Stiamo pulendo in modo approfondito le caditoie e chiedo la collaborazione della cittadinanza nel verificare quelle di fronte alle proprie abitazioni segnalando situazioni critiche».












