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Il vento ha divelto il ’pallone’ che copriva la struttura sportiva in gestione alla Pastro. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, tra alberi crollati e auto schiacciate dai rami.

Poche ore e già ci risiamo. Non è ancora terminata la conta dei danni dell’ondata di maltempo che si è abbattuta il primo luglio sulla città e la provincia che le temperature cominciano a salire. Non è ancora l’inferno degli ultimi dieci giorni con picchi di 40 gradi ma siamo intorno a quota 30. Una breve pausa, una tregua che si riassume in alcune cifre. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco. Le squadre sono state impegnate per rimuovere alberi e rami caduti al suolo o su auto, per il ripristino della viabilità e per la messa in sicurezza di tettoie e tetti pericolanti danneggiati dal vento. La mappa, sirene che lampeggiano, fa registrare 64 interventi dei vigili del fuoco a Ferrara, nell’area di competenza che va da Vigarano, città, Pontelascuro, Cona e Poggio. A Bondeno 19 (il paese più colpito), otto a Cento, nove a Portomaggiore, cinque a Copparo, due a Codigoro e cinque a Comacchio. L’incubo, in quelle ore, il cielo cupo, le raffiche sfiorano i 100 chilometri orari. Ed è stato il vento a far volare il ’tetto’ del campo della palestra Pastro, l’ex Putinati, in via Luigi Pastro. Il pallone che copriva il tappeto che ospita le partite di calcetto e tennis è stato divelto, strappato dalle arcate di acciaio che fortunatamente hanno resistito. Conta dei danni, già. "Parliamo di una cifra che oscilla attorno ai 50mila euro", racconta Ilaria Cariani, responsabile della società che gestisce l’impianto del Comune. Una bella doccia fredda. "In questo momento e non sappiamo fino a quando sono stati sospesi tutti gli incontri, qui gravitano centinaia di atleti, di ragazzi. Le attività sportive sotto quel pallone dalle 17 alle 22, partite con squadre da dieci giocatori. Lascio immaginare a voi il disagio. Sono volati pezzi del telone anche sul tappeto di gioco, è finito anche sul marciapiede e abbiamo dovuto riavvolgere quello che restava". L’ingresso, alla reception c’è una ragazza, poi ci sono gli uffici e la palestra dove si svolgono le attività fisiche. "Ieri eravamo qui – ricostruisce quei momenti Ilaria Cariani – quando ha cominciato a piovere, il vento fortissimo. E abbiamo sentito una serie di colpi, era il vento che strappava la copertura, il pallone. Per fortuna non erano in corso attività sportive, le partite". Già ieri mattina i tecnici del Comune erano in via Luigi Pastro. Il pallone, quello che resta, dovrà essere rimosso e smaltito. "I tempi per riprendere a giocare? in questo momento è difficile dare una data". Tra le ’vittime’ dell’ondata di maltempo anche le auto, macchine schiacciate da rami e alberi che sono stati divelti. Nella loro corsa hanno incontrato lamiere contorte e finestrini infranti. Come in via Borso, rami di notevoli dimensioni sono franati sulle vetture oltre il muro di cinta di palazzo Massari, palazzo dove si stanno portando avanti lavori di restauro. Anche in via Belvedere una Hyundai grigia è stata investita da un pioppo crollato al suolo. Distrutti lamiere, motore, parabrezza. Forti danni anche alle sospensioni. Ieri mattina, intorno a mezzogiorno, l’auto era ancora lì, con il bloccasterzo giallo. Davanti al civico 12. Altri alberi sono stati abbattuti nella zona dell’acquedotto, una pianta nella corsa ha investito la recinzione del parchetto dove giocano i bambini. "Poteva andare molto peggio", dice una mamma, che trascina lontano il figlio che si ostina a giocare con rami e fogliame. Dopo la cocente ondata di calore, giorni africani, era grande il timore per una perturbazione ben più violenta.