ARQUÀ POLESINE - Si è conclusa con un giorno di anticipo la 38ª edizione del Palio dei Ochi. La serata finale, inizialmente in programma per ieri, è stata infatti anticipata a lunedì 1 giugno a causa delle previsioni meteo. Fortunatamente: perché il temporale di ieri pomeriggio ha causato danni significativi e compromesso in modo irreparabile gli allestimenti della manifestazione. Tra i danni più dolorosi quelli a bandiere e stendardi storici.

EVENTO RIUSCITO Poche ore prima, lunedì sera, la manifestazione aveva regalato al pubblico un intenso programma di eventi, aperto dal tradizionale corteo storico. Poi lo spettacolo "Ex Seditione Palium" con protagonisti oltre cinquanta alfieri tra musici, sbandieratori e muse danzanti, accompagnati da un suggestivo spettacolo piromusicale. Spazio quindi ai giochi storici tra le contrade, alla tanto attesa Corsa dei Ochi e all'assegnazione del 38esimo Palio. Gran finale con "Saltatio Flammae", spettacolo piromusicale curato dalla ditta Martarello.Al termine dei giochi storici e prima della Corsa dei Ochi, al centro dell'arena si sono riuniti il sindaco Enrico Serafin, la vice Angela Maldina, il presidente dell'Ente Palio Andrea Pasquin e i rappresentanti delle associazioni coinvolte nell'organizzazione. Durante l'intervento sono stati rivolti i ringraziamenti agli oltre cento volontari che hanno reso possibile la manifestazione e agli sponsor.Un momento particolarmente significativo è stato dedicato a Elena Arcolin, assente alla cerimonia. A ritirare il riconoscimento conferitole dall'Amministrazione comunale sono stati i nipoti. Nel leggere la motivazione, il sindaco Serafin ha ricordato come «nel 1987, tra i banchi di scuola, seppe accendere una scintilla destinata a durare nel tempo, dando vita, con il prezioso contributo di altre insegnanti, al Palio dei Ochi, una tradizione diventata negli anni simbolo di identità, appartenenza e gioia condivisa». L'ATTESA CORSA Il momento più atteso della serata, la Corsa dell'oco, ha premiato la contrada dei Zestari. A tagliare per primo il traguardo è stato l'oco Olimpia, guidato dalla fantina Emma, scatenando la festa giallorossa dei contradaioli. L'edizione 2026 del Palio aveva preso il via sabato 30, trasformando il borgo medievale in un grande teatro all'aperto animato dalle quattro nobili contrade dei Redinari, Lanaroi, Scoari e Zestari. Tra gli appuntamenti più apprezzati la rievocazione storica con battaglie e assalto al castello. Domenica, nel pomeriggio, si era disputato il quinto Palio dei Putti, conquistato ancora una volta dai Zestari, al loro quinto successo consecutivo. La serata, però, era stata compromessa dal maltempo. Nonostante le difficoltà legate al meteo, il Palio dei Ochi ha confermato ancora una volta il suo forte legame e la capacità di coinvolgere centinaia di volontari, associazioni, cittadini e un foltissimo pubblico.