Alle 18,45 la Corte Ducale e le contrade si ritroveranno in piazza Castello, il corteo partirà alle 19,15. Saranno consegnati i premi Franco Visentini a Borgo San Luca e ’Nives Casati’ a San Giacomo.Per alcuni il Palio è il momento delle corse di putti, putte, asini e cavalli. Per la maggior parte, invece, il Palio è un modo di vivere la città: di respirarne, in maniera intensa (a volte anche troppo), passioni e dissapori, senso di sfida e rivalità esasperate. Non soltanto nella corsa finale, che è pure la competizione più significativa, ma anche nella preparazione che richiede l’ultimo weekend di maggio: l’organizzazione dei costumi, il coordinamento del tifo, la scelta e la preparazione dei campioni.

Di fatto – lo si ripete spesso – il Palio dura tutto l’anno. Gli animi, però, hanno iniziato davvero a scaldarsi ieri sera: come da tradizione, infatti, in tutte le sedi delle contrade si sono svolte le cosiddette Cene Propiziatorie, a cui hanno partecipato – a detta dell’organizzazione – più di 2mila e 500 commensali. Si tratta di un momento in cui ci si riunisce, si festeggia, ci si carica, in vista della grande giornata successiva. Ovvero, in vista delle gare di questa sera. Alle 18,45 la Corte Ducale e le contrade si ritroveranno in Piazza Castello. Ogni contrada avrà con sé al massimo 60 persone, tra gonfaloniere, maestro di campo, chiarine, tamburini, sbandieratori, patroni e figure varie. Una mezz’ora dopo, alle 19,15, il corteo partirà attraversando il Castello Estense, quindi proseguirà lungo Corso Ercole I d’Este, Corso Biagio Rossetti e Porta Mare, per poi entrare in Piazza Ariostea, nel seguente ordine di sfilata: Rione San Paolo, Rione Santa Maria in Vado, Borgo San Giovanni, Borgo San Luca, Rione San Benedetto, Borgo San Giorgio, Rione Santo Spirito e Borgo San Giacomo. Prima ancora, entrerà la Corte, che prenderà posto sul palco. Seguiranno, nello stesso ordine del corteo, le contrade. Per ultima, entrerà Borgo San Giacomo, vincitrice dell’ultima edizione e detentrice del vessillo De Domo Este, che verrà consegnato alla Corte Ducale. Durante il corteo, inoltre, verranno consegnati il premio Nino Franco Visentini a Borgo San Luca e il premio Nives Casati a Borgo San Giacomo. Sarà quindi la volta del "gruppo unico", che effettuerà la propria coreografia, e della lettura dell’editto di apertura delle gare 2026 da parte dell’araldo. Un ultimo "Este, viva!" e, finalmente, intorno alle 20 (orario sensibile a variazioni), inizieranno le gare. Si parte con la Corsa dei Putti, che concorrono per ottenere il Palio di San Romano e si prosegue con quella delle Putte, per l’assegnazione del Palio di San Paolo. Terza gara sarà quella degli Asini, al cui vincitore andrà il Palio di San Maurelio. Quarta e ultima gara, la più importante: la Corsa di Cavalli. Prima della corsa, verrà effettuato dai maestri di campo il sorteggio per l’assegnazione delle posizioni al canapo. Al termine, il giudice delle masserie e i maestri di campo andranno dal mossiere, per consegnare l’ordine di partenza: la palla passerà proprio a lui, al mossiere, Davide Busatti. Alla prima partenza valida, si correrà per ottenere il Palio di San Giorgio. Oggi, a mezzogiorno, verranno decisi gli otto cavalli che gareggeranno. Questi i nomi dei fantini: per San Benedetto, Antonio Francesco Mula; per San Giacomo, Marco Bitti; per San Giorgio, Enrico Bruschelli; per San Giovanni, Sebastiano Murtas; per San Luca, Giosuè Carboni; per San Paolo, Andrea Sanna; per Santa Maria in Vado, Alessio Migheli; per Santo Spirito, Gabriele Puligheddu.