HomeCronaca“L’agghiacciante disumanità” degli aggressori di Davide Cavallo: “Alessandro Chiani non riusciva a smettere di ridere”Le motivazioni della sentenza con cui il gup di Milano, Alberto Carboni, ha condannato a 20 anni il giovane che a ottobre ha accoltellato lo studente bocconiano: “Un carattere che si pone oltre le soglie più estreme di freddezza e cinismo”Alessandro Chiani (a sinistra) e Davide CavalloRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 3 giugno 2026 – Da un lato l’umanità di Davide Cavallo, che da vittima ha abbracciato i suoi aggressori durante l’udienza del processo. Dall’altro la “agghiacciante disumanità” dei due imputati, poi condannati, per la brutale aggressione dello scorso 12 ottobre in corso Como. Le parole tra virgolette sono state usate dal gup Alberto Carboni per motivare la condanna a 20 anni a Alessandro Chiani, che era alla sbarra per tentato omicidio per aver rapinato e pestato lo studente della Bocconi.
"Le parole di Alessandro Chiani e degli altri ragazzi consegnano uno spaccato di agghiacciante disumanità di cui, forse, un giorno essi risponderanno davanti alle proprie coscienze. Tuttavia, ciò che rileva (...) è la mancanza di stupore per il fatto che la vittima si trovava in pericolo di vita. Tale dato offre un'importante chiave di lettura del profilo psicologico degli imputati al momento dell'aggressione. Nessuno si mostra sorpreso che Davide stesse lottando fra la vita e la morte".








