Proteste davanti alla stazione di polizia dopo la diffusione dei video dell’arresto del diciottenne ucciso. Il governo condanna le violenze: "La tragedia non sia usata per alimentare odio e disordini"
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Clima di altissima tensione in Gran Bretagna. Ieri sera sono scoppiate violente proteste davanti alla stazione di polizia di Southampton in relazione all’omicidio del diciottenne Henry Nowak e alla diffusione dei video dell’intervento della polizia che mostrano la giovane vittima chiedere aiuto mentre viene ammanettata perché accusata di razzismo dal suo killer, il sikh Vickrum Digwa. Secondo quanto confermato dal ministro Sarah Jones, due persone sono state arrestate.La titolare della Polizia UK ha spiegato che un primo fermo riguarda l’aggressione a un agente, mentre l’altro il possesso di un’arma. La Jones ha evidenziato che non sono esclusi ulteriori arresti. La protesta è stata guidata dal leader di ultradestra Tommy Robinson e vi hanno partecipato centinaia di attivisti. Dopo un inizio pacifico – i dimostranti hanno scandito a più riprese il coro “Henry, Henry” – la situazione è degenerata con il lancio di oggetti – tra cui bottiglie, mattoni e razzi – contro la polizia antisommossa. Secondo quanto segnalato dal Guardian, i manifestanti hanno cercato di raggiungere la strada dove viveva la famiglia di Digwa, ma sono stati respinti dalla polizia.Come riportato dal Telegraph, in un video pubblicato sui social media si sente un manifestante chiedere a un agente di polizia: "Cosa farai? Mi ammanetterai e mi ucciderai?". In un altro video, si vedono sei agenti in tenuta antisommossa che immobilizzano un individuo e lo colpiscono con gli scudi. Il capo della polizia Alexis Boon ha dichiarato che 11 agenti e un cane poliziotto sono rimasti feriti negli scontri.










