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Southampton (Inghilterra), 4 giu. (askanews) – Una folla di circa 2000 persone, tra uomini, donne e bambini, si è radunata davanti alla stazione di polizia centrale di Southampton per protestare contro la morte di Henry Nowak. Secondo la polizia dell’Hampshire, uno degli agenti coinvolti nell’arresto di Henry Nowak si è dimesso. Un portavoce ha dichiarato: “Tre degli agenti sono ancora in servizio, uno si è dimesso”. Come confermato dall’IOPC (Independent Office for Police Conduct), sono tutti considerati testimoni, quindi non soggetti ad alcuna restrizione al momento.
Il 3 dicembre scorso Henry Nowak, 18 anni, è stato accoltellato a Southampton da un 23enne sikh, Vikcrum Digwa, il quale aveva detto alla polizia di aver subito un’aggressione di stampo razzista dallo stesso Nowak. Il ragazzo, a terra gravemente ferito, era stato arrestato dagli agenti, morendo durante il controllo. Digwa è stato condannato all’ergastolo con un minimo di pena effettiva di 21 anni prima di poter richiedere la libertà condizionata. Ma, soprattutto fra i votanti conservatori o simpatizzanti del partito di estrema destra “Reform Uk” del leader populista Nigel Farage, l’assassinio di Nowak è stato strumentalizzato per lanciare lo slogan “White lives matter”, che ricalca – al contrario – il nome del movimento “Black lives matter” sorto negli Stati Uniti all’indomani dell’omicidio dell’afroamericano Trayvon Martin per mano della polizia nel 2013.










