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Dopo la diffusione delle immagini ritraenti la morte di Henry Novak, la città di Southampton è stata segnata da forti scontri e tensioni contro le forze dell'Ordine. La vittima era stata pugnalata e uccisa lo scorso 3 dicembre da Vickrum Digwa, che dopo aver inferto il colpo ha inscenato, insieme alla famiglia, un depistaggio utile a far credere di esser stato vittima di razzismo da parte di Novak. Tutto falso. Nella clip della Polizia, Novak viene ripreso mentre, morente, si avvicina agli agenti dicendo d'esser ferito e di non riuscire a respirare. Parole al vento, non credute, che hanno riacceso il dibattito sul pregiudizio nei confronti dei bianchi.
Negli scontri di martedì, la polizia è stata colpita con sedie, lattine, pietre e razzi di segnalazione da alcuni dei centinaia di partecipanti e secondo la polizia 11 agenti sono rimasti feriti e 2 persone sono state arrestate. La ministra dell'Interno britannica, Shabana Mahmood, ha definito le violenze di martedì sera "del tutto inaccettabili", aggiungendo: "Ieri la famiglia Nowak ha lanciato a tutti noi un appello forte affinché la morte di Henry non venga utilizzata per creare ulteriori divisioni, odio o tensioni. Non ci può essere alcuna giustificazione per strumentalizzare questa tragedia al fine di fomentare violenza e disordini. I responsabili dovranno affrontare tutta la forza della legge".











