Almeno due persone sono state arrestate nelle ultime ore nel Regno Unito dopo la manifestazione di protesta contro la polizia animata ieri sera a Southampton da diverse centinaia d'individui e sfociata in atti di violenza da parte di gruppi di simpatizzanti di destra e di estrema destra. A scatenare le tensioni è stata la vicenda del 18enne Henry Nowak, accoltellato a morte a dicembre in una strada della città inglese da un 23enne britannico di radici indiane e di fede religiosa sikh, Vickrum Digwa, accreditatosi inizialmente come vittima di un'inesistente aggressione razzista e la diffusione - dopo la conclusione del processo che ha condannato Digwa all'ergastolo - di un video shock ripreso dalla bodycam di uno degli agenti intervenuti. È la prova di come i poliziotti in un primo tempo credettero all'aggressore e ammanettarono la vittima agonizzante che pure ripeteva «sono stato accoltellato» e «non posso respirare».

Ucciso e accusato di razzismo, il caso di Henry Nowak fa esplodere il White Lives Matter

Quelle immagini hanno suscitato orrore in tutta l'opinione pubblica e da parte di tutti i partiti. Ma sono state in particolare cavalcate da Nigel Farage, leader del partito trumpiano Reform Uk, che ha parlato di «razzismo contro i bianchi» evocando lo slogan «white lives matter» da contrapporre al «black lives matter» nato negli Usa in risposta all'uccisione a Minneapolis nel 2020 da parte della polizia dell'afroamericano George Floyd. Il governo laburista di Keir Starmer ha da parte sua replicato annunciando oggi per bocca della ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, una revisione delle linee guida sulle indagini anti-razzismo, ma condannando anche le violenze contro la polizia di ieri sera, segnate da lanci di mattoni, bottiglie e cassonetti. Starmer ha poi puntato il dito direttamente contro Farage, accusandolo di voler strumentalizzare l'accaduto - malgrado l'appello dello stesso padre di Nowak a non usare la tragedia di suo figlio per alimentare nuove tensioni nella società.