Firenze, 3 giugno 2026 - Quattordici minuti di videomessaggio in inglese dal proprio ufficio, arrivati a Firenze quando ancora non erano le otto del mattino. Giuseppe B. Commisso ha voluto mandare il suo messaggio di fine stagione a tutto l'ambiente. "Alla stampa, ai nostri tifosi e all’intera Famiglia Viola", comincia così il suo lungo monologo, nel quale ripercorre le tappe di una stagione complicata, ringrazia via via chi è riuscito a portare la squadra in salvo, compreso l'allenatore Paolo Vanoli che nelle prossime ore sarà salutato in modo definitivo per far posto a Fabio Grosso. Il presidente della Fiorentina ha un pensiero dolce per Parisi, infortunatosi al crociato del ginocchio destro alla penultima giornata di campionato, e per la Primavera neo Campione d'Italia. Ma soprattutto un messaggio ambizioso per il futuro. "Non penseremo in piccolo", la frase che racchiude il discorso.

Giuseppe B. Commisso durante il discorso ai tifosi. A fianco, i supporter viola

Il ricordo del padre Rocco, in una stagione complicata

"Ci sono stagioni che si misurano con la classifica, e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa stagione ha messo alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni più forti e ambizioni degne della storia di questo club. Ma anche in una stagione di sofferenza, c’è una verità che deve essere detta chiaramente: questo club non si è abbandonato. Ha continuato a lavorare. Ha continuato a credere. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi.